Pubblicità di ieri… scandalose oggi Pt. 2

Pubblicità scandalose

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Un argomento così vasto e, purtroppo, denso di esempi non poteva esaurirsi con un solo articolo. Se cerchi sensazioni forti, orrore, ribrezzo, e magari una grassa risata sei nel posto giusto.

Leggi anche il primo articolo del nostro rotocalco

Anche oggi diamo un’occhiata ad altri 5 esempi di campagne pubblicitarie adottate in passato che oggi sarebbero certamente messe al bando. Razziste, sessiste, spregiudicate, moralmente dubbie o contenutisticamente improbabili, il secolo scorso ha assistito a molto disastrose campagne, a volte su schermo, che avessero o scopo di aumentare le vendite.

È la percezione di ciò che fa ribrezzo che cambia? Oppure l “Oh mio Dio, che orrore!” di ieri era una solida strategia di marketing?

Andiamo a vedere altri 5 esempi di campagne pubblicitarie adottate in passato che oggi sarebbero certamente improponibili.

#1 – We wrapped these twins in cellophane
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Abbiamo avvolto questi gemelli nel cellophane per dimostrare che il nostro prodotto mantiene le cose fresche.

Non proprio nati sotto un cavolo, ma conservati come frutta e verdura sì. Mercificare bambini? Togliere loro l’ossigeno? A voi cosa viene in mente vedendo questa foto? Oggi sarebbe considerata un’accoppiata poco convincente, per usare un eufemismo.

#2 – Why we have the youngest 7up costumer in the business

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Ancora una volta l’associazione bambini – prodotti non adatti ai bambini la fa da padrone. La nota bevanda gasata è adatta per un neonato, a quanto pare. Se anche fosse neutrale, clinicamente parlando, per la digestione di bimbetti appena nati, non credo che sarebbe saggio farla bere a chi è troppo piccolo.

Ci sarà un motivo, dopo tutto, se oggi si fa ricorso a baby testimonial solo per pubblicità di prodotti per bambini.

#3 – Isn’t it time to gave yourself a Christmas gift?

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Come diceva la canzone: “Have yourself a merry… big gun for Christmas”.

Non è forse giunto il momento di farsi un bel regalo di Natale??!! Niente di male in fin dei conti, perché non farsi un bel regalo di Natale? “Quest’anno scegli anche tu la Colt calibro 45, spedizione gratuita e a meno di 80 dollaroni! Il caro e inflazionato maglione di lana con colori improbabili era, evidentemente, appena passato di moda.

#4 – Syphilis

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Pubblicità progresso, signore e signori!

Per tutti i giovani combattenti che volevano sconfiggere le potenze dell’Asse era sconsigliabile avere rapporti sessuali non sicuri. Ci sta! Anche qui piccolo scivolone del Marketing. Letteralmente: Potrebbe sembrare pulita (sana) ma … diffonde sifilide e gonorrea. Eh sì, prima che la guerra finisse le donne erano decisamente il volto del male. La colpa era loro se malattie terribili dilagavano nelle file di esercito e marina.

Questa piccola tendenza a demonizzare la donna, come portatrice di malattia, è però stata stravolta con la fine della guerra.

Uno dei pochi esempi di equità di genere premoderna:

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Dopo la guerra erano infatti i baldanzosi giovanotti a poter trasmettere la sifilide e, in questo caso, erano le donne che dovevano stare attente. Quindi lontane dalle sale da ballo, donne!

#5 – Show her it’s a man’s world

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Ultimo esempio, primo della nostra classifica, le cravatte Van Heusen. Sì, esatto, sempre loro. Affezionatissimi al primo posto, si ripropongono dopo lo scivolone dei “4 uomini su 5…” (leggi qui).

In questa vignetta, una donna si prostra a suo marito, portandogli la colazione a letto, mentre lui se la gode beatamente. Tutto questo è stato possibile per merito della cravatta!!! Comprando un piccolo lembo di stoffa, tu, uomo moderno, del secolo scorso, avresti mostrato a tua moglie chi comandava. Qualsiasi prezzo pagato per ottenere la sottomissione di vostra moglie è ovviamente basso. Quindi in questo caso una cravatta racchiudeva un potere enorme.

Bene, anche per oggi abbiamo trovato alcuni esempi di contenuti pubblicitari ieri permessi, oggi inaccettabili.

Parlino male di noi, purché parlino di noi. Forse i pubblicitari dell’epoca prendevano troppo sul serio questo aforisma…

Insomma, Piaciuta la nostra classifica? Ci vediamo al prossimo articolo con altri esempi di cose che oggi farebbero inorridire, ieri messaggi pubblicitari accettabili.

 

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